18 Gennaio 2020

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ENCEFALOPATIA SPONGIFORME PIU’ FREQUENTE DELLA CJD

10-07-2019 10:58 - Approfondimenti
La malattia di Creutzfeldt-Jakob (CJD) è la forma più frequente di encefalopatia spongiforme umana (TSE) trasmissibile, con un'incidenza che raggiunge approssimativamente 1,5/1.000.000. Circa l'85% dei casi sono sporadici, il 10% sono genetici, mentre il 5% sono iatrogeni. I periodi di incubazione sono lunghi e totalmente silenti e la malattia è sempre fatale. La CJD causa degenerazione del sistema nervoso centrale, senza provocare una reazione immune o infiammatoria, e si associa all'accumulo di una isoforma anomala della proteina dei prioni (PrP). La CJD sporadica insorge intorno ai 60 anni ed è fatale nell'arco di circa 6 mesi. È caratterizzata da demenza e segni neurologici (mioclonie, segni cerebellari, visivi, piramidali e extra-piramidali, mutismo acinetico). Le analisi di routine sono normali, ad eccezione dell'EEG, che può evidenziare specifiche modificazioni periodiche, mentre la RMN rivela nel 50% dei casi un segnale di intensità aumentata del nucleo caudato e del putamen o nella corteccia cerebrale o cerebellare. La presenza della proteina 14-3-3 nel liquido cerebrospinale ha un buon valore diagnostico. Le tipiche lesioni neuropatologiche nel cervello (spongiosi, perdita neuronale, gliosi) o la presenza della proteina prionica consentono di formulare la diagnosi definitiva. Le cause della CJD sporadica non sono note. Non sono state osservate mutazioni nel gene PrP, ma il fenotipo omozigote (metionina/metionina o valina/valina) al codone 129 è più frequente rispetto alla popolazione generale e rappresenta un fattore di rischio. Le CJD ereditarie sono dovute a varie mutazioni del gene che codifica per la proteina prionica. La mutazione più frequentemente riscontrata in Francia è la mutazione del codone 200, che causa sintomi simili a quelli della forma sporadica. I segni clinici delle CJD iatrogene dopo trapianto di dura madre assomigliano a quelli della CJD sporadica, mentre l'aspetto clinico della CJD dopo iniezione di ormone della crescita umano è diverso: l'atassia cerebellare è il primo sintomo, la demenza si manifesta successivamente, l'EEG è raramente caratteristico e la progressione della malattia è più lenta (18 mesi in media). La forma variante di CJD (vCJD) è l'unica forma di CJD associata all'encefalopatia spongiforme bovina (BSE) o 'morbo della mucca pazza''. I primi casi di vCJD sono comparsi nel Regno Unito, dove la malattia è più frequente. A differenze della forma sporadica, la vCJD colpisce i soggetti più giovani (età media: 30 anni), con una durata minima di 15 mesi. Le caratteristiche all'esordio comprendono sintomi psichiatrici, spesso associati a dolore o disestesia più o meno diffusa; successivamente compaiono la sindrome cerebellare e i segni piramidali. La demenza si manifesta nel corso della malattia, la mioclonia è modesta. I quadri EEG non sono mai periodici e la proteina 14-3-3 è evidenziabile solo nel 50% dei casi. Tutti i pazienti oggi noti presentano un genotipo omozigote metionina/metionina nel codone 129. La diagnosi viene sospettata in base all'aumento del segnale nel nucleo pulvinar talamico, alla risonanza magnetica e all'identificazione della PrP anomala sui campioni bioptici tonsillari. La diagnosi si fonda sulle anomalie specifiche per la CJD, in particolare, presenza di placche circondate da vacuoli e modificazioni spongiformi ('placche floride'') sulle biopsie cerebrali. Non esiste attualmente nessun trattamento diretto contro i meccanismi patogenetici malattia.

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